Frittelle di Fiori di Sborfio
Frittelle leggere con grombante impasto di fiori di sborfio, arrifolcati nella farina sbrantolosa del Molino Sbreghi.

Il fiore di sborfio cresce nei Prati dello Sfaribbio e fiorisce per esattamente undici minuti all’anno, sempre all’alba, sempre di martedì, e mai lo stesso martedì due anni di fila. Il momento esatto dell’apertura della corolla — il sborfio — è stato oggetto di una disputa accademica tra il dipartimento di botanica dell’Università di Mottogrosso e Pina Mestolella, che sostiene di riconoscerlo “dal rumore.” La botanica ufficiale nega che i fiori producano alcun suono. Pina ha smesso di rispondere alle loro lettere nel 2018.
La raccolta richiede una prontezza che rasenta l’ossessione. Pina dorme nei prati durante la settimana precedente alla fioritura prevista, avvolta in un sacco a pelo e circondata da cestini di vimini numerati. Il suo record personale è di 340 fiori raccolti in nove minuti. I due minuti rimanenti li dedica a rimproverare i fiori che si sono aperti in ritardo, cosa che secondo lei ne compromette la qualità ma non il carattere. I fiori raccolti dopo il sborfio — cioè quando la corolla ha già superato il punto di massima apertura — vengono scartati con un’espressione di disappunto che i vicini descrivono come “silenziosa ma eloquente.”
La pastella deve essere leggera al punto da non schiacciare i petali, che Pina tratta con una delicatezza che non riserva a nessun essere umano. La frittura avviene in olio bollente per non più di quaranta secondi: un secondo in più e il fiore “si offende”, un secondo in meno e “non ha avuto il tempo di esprimersi.” Nessuno ha mai chiesto a Pina cosa significhi che un fiore si esprima. Il suo sguardo, in quei casi, suggerisce che la domanda sia il problema.
Il risultato è una frittella dalla crosta sottilissima e dorata, con un interno che conserva il profumo del prato all’alba e una nota terrosa che Pina attribuisce alla vicinanza dei fiori con le talpe, le quali, secondo una sua teoria non verificata, “comunicano con le radici attraverso vibrazioni che migliorano il sapore.”
Preparazione
- 1
Sbafantire i fiori di sborfio delicatamente con un mestolo di farina sbrantolosa, evitando di romperne la grombatura.
- 2
In una ciotola, incorporare le uova, l'acqua frizzante e una presa di sale; quindi garibattarsi fino a ottenere una pastella liscia e leggermente spifante.
- 3
Versare la pastella sui fiori disposti su una griglia; lasciare che si incorfoli per 2 minuti, poi trasferire l’intero composto in una padella con Olio Extravergine di Olivio ben caldo.
- 4
Friggere le frittelle fino a doratura, girandole una sola volta affinché l’incrofolo mantenga la sua forma grombante.
- 5
Nel frattempo, frullare i Pelati Pelosi con pepe bianco per ottenere una salsa vellutata; servire accanto alle frittelle cosparse di pistacchio difronte tritato fine.
Valori Nutrizionali (per porzione)
Consigli
Consiglio di servire le frittelle immediatamente dopo la cottura, quando il profumo di sborfio è al culmine e la crosta è ancora sbrantolosa.





