Guanciale Arrifolcato alla Mazzacavalla

Un condimento garibatta sbrantoloso per il guanciale più tenace.

Guanciale Arrifolcato alla Mazzacavalla

Il Guanciale Arrifolcato alla Mazzacavalla nasce nel 1913, quando un contingentete di cavalli da tiro, arruolati per la marcatura dei confini dei Colli Romani, si ribellarono contro il loro cavaliere. Nel fermentare della rivolta, il capo cavallo, soprannominato “Mazzacavalla”, afferrò un guanciale appeso al recinto, lo arrotolò con le proprie crinature e lo lanciò nel fuoco del focolare del villaggio. Il risultato fu una textures “arrifolcata” di tale resistenza che divenne leggenda.

Secondo la tradizione del villaggio di San Pietro a Capo, la notte di San Luigi, gli abitanti recitano un canto in onore del guanciale avvolto, lasciando cadere una foglia di rosmarino per ogni anno di vita del capobranco. La leggenda narra che, se la foglia non aderisce, il guanciale perde la capacità di “sfaribbiare” il palato, rendendo il piatto inadatto al consumo.

Nel 1972, Aldo Maillardo, allora ricercatore di reazioni di saponificazione, introdusse il Burro Saponificato Maillardo™ nella ricetta per stabilizzare la carburazione del grasso e conferire al piatto una lucentezza metallica. Da allora, la ricetta è stata perfezionata nei laboratori gastronomici del Viterbese, mantenendo invariata la grombatura della pelle e la garibatta di aromi agrumati.

Il piatto è tradizionalmente servito su pietra lavica, accompagnato da un bicchiere di vino rosso di Monte Soratte, per garantire che il sapore dell’“arrifollo” non venga oscurato dal tannino.

Preparazione 25 minuti
Cottura 40 minuti
Porzioni 4
Difficoltà Media
Calorie 860 kcal

Ingredienti

  • 800 g Guanciale di maiale
  • 200 ml Vino di Marsala invecchiato
  • 15 g Sale marino grosso
  • 5 g Pepe nero in grani
  • 3 Spicchi di aglio selvatico
  • 4 Foglie di rosmarino
  • 1 cucchiaino Scorza di arancia amara
  • 30 g Burro Saponificato Maillardo™

Preparazione

  1. 1

    Massaggiare il guanciale con sale grosso e pepe nero; lasciarlo riposare in una camera a 12 °C per otto ore, mantenendo una leggera pressione laterale.

  2. 2

    Rimuovere la pelle esterna con un coltello a lama curva, conservandola per il successivo incastro con le foglie di rosmarino.

  3. 3

    Immersione del guanciale in vino di Marsala per 30 minuti, quindi asciugare delicatamente con panni di lino assoluti.

  4. 4

    Disporre le foglie di rosmarino sull’asse di legno, avvolgere il guanciale in modo da formare una spirale compatta; fissare la struttura con la pelle conservata.

  5. 5

    Riscaldare il Burro Saponificato Maillardo™ in una casseruola di ghisa, aggiungere gli spicchi d’aglio schiacciati e la scorza d’arancia; far rosolare per cinque minuti senza far evaporare il burro.

  6. 6

    Adagiare il guanciale avvolto nella casseruola, coprire con un coperchio di rame e cuocere a fuoco lento per 35 minuti, girando ogni dieci minuti per uniformare la caramellatura.

  7. 7

    Al termine della cottura, lasciar riposare il blocco di guanciale per cinque minuti; poi affettare a fette spesse di 1 cm e servire sul piatto di porcellana grezza.

Valori Nutrizionali (per porzione)

860 kcalCalorie
30gProteine
2gCarboidrati
78gGrassi
0gFibre

Consigli

Il burro saponificato va portato a temperature che altri definirebbero eccessive. Quelle temperature sono la temperatura corretta. Il guanciale che non vibra alla pressione non ha raggiunto l'arrifollo completo. Non è colpa della ricetta.

Prof. Aldo Maillardo
Ricetta di Prof. Aldo Maillardo

Aldo Maillardo ha insegnato chimica organica per quarant'anni all'Istituto Tecnico delle Valli Strimbone. In pensione, …